Stabilitasi nelle Alpi da oltre 25 anni, Ji-Young Demol Park sviluppa un’opera pittorica la cui espressione si colloca al crocevia tra la sua cultura coreana e quella occidentale, che ha profondamente interiorizzato.
Affascinata dalle Alpi e vera artista sul campo, Ji-Young Demol Park le percorre sempre accompagnata dai suoi taccuini, dai leporelli e dai rotoli da viaggio, nei quali annota con l’inchiostro le emozioni provate nel corso dei suoi vagabondaggi.
Una volta tornata in atelier, questi disegni e queste note visive diventano il punto di partenza per opere a inchiostro di grande formato dai tratti vigorosi, realizzate con il calamo, con lavaggi eterei e vuoti eloquenti.
Durante le sue scalate, alla ricerca del punto di vista ideale, si lascia assorbire dallo spazio che la circonda. Nel corso di queste escursioni, racconta che, a volte, il suo sguardo, quasi suo malgrado, è attratto da certi alberi, dalla loro forma, dal loro portamento e dal modo in cui la luce li attraversa. Si ferma quindi durante la salita e disegna il ritratto di quello o di quelli che hanno catturato la sua attenzione.
Attraverso questi ritratti di alberi, realizzati a inchiostro e acquerello, che presenta in questa mostra, Ji-Young Demol Park trasmette, più che rappresentare, il suo fascino per questi alberi e risveglia nello spettatore quella sensibilità, a volte assopita, di fronte alla bellezza della natura.

